In primo piano

A breve visitabile… da casa tua. Continua a seguirci per tutti i dettagli!

La Fondazione Colonnetti è lieta di presentare gli eventi letterario-musicali dell’autunno in collaborazione con Associazione Concertante – Progetto Arte e Musica e Associazione culturale Amicolibro nell’intento di condividere interessi e partecipazione in concomitanza con Torino Spiritualità.

1) Concerto Stabat Mater per voce e strumento.

Il suggestivo testo letterario di Jacopone da Todi sarà interpretato dalla voce di Oksana Lazareva accompagnata dal compositore contemporaneo Bartolomeo Cosenza, autore della composizione stessa.

Sabato 24 settembre 2022 ore 21.00 – Duomo di San Giovanni Battista, Torino.

2) Gran Concerto per violino e pianoforte (Autori vari).

Domenica 2 ottobre 2022 ore 17.00 – Salone di Palazzo Barolo, via delle Orfane 7, Torino.

3) Dal Buio alla Luce – Concerto su musica di Beethoven, Liszt, Mussorgskij, Debussy, con presentazione letteraria.

Sabato 8 ottobre 2022 ore 17.00 – Auditorium Orpheus, c.so Trento 13, Torino.

4) Favoleggiar di spirito – La superficie profonda della fiaba, a cura di Rosy Alciati

Mercoledì 5 ottobre ore 17,30 – VolTO, Sala Incontri, Via Giolitti 21 a Torino

Tutti gli eventi sono GRATUITI


11/18/25 ottobre alle ore 17,45, Dal Libro alla serie – Il tesoro dei grandi classici riscritto in linguaggio audiovisivo. Un tuffo nella serie LUPIN. Dai 14 anni. Costo per tre incontri € 30. Docente Luca Ferrando Battistà. Presso la Casa nel Parco di Via Panetti 1, Torino. Per info e iscrizioni 011/500333, info@colonnetti


IL TUO 5 per MILLE ALLA FONDAZIONE COLONNETTI
Un gesto semplice e gratuito ma fondamentale.
Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale: 90006650023
Con una semplice firma puoi fare davvero molto per la Fondazione Colonnetti:
– aiutarci a digitalizzare il nostro patrimonio librario in modo che sia accessibile a tutti e in tutto il mondo
– sostenerci nella conservazione dei volumi rari e preziosi
– supportare le nostre attività di studio e ricerca sulla letteratura per l’infanzia
– contribuire alla realizzazione delle nostre iniziative per bambini, ragazzi ed adulti: laboratori, convegni, letture, podcast, concorsi, mostre…
– darci modo di apportare migliorie alla biblioteca storica
Insomma, il tuo aiuto è importante!
Come destinare il tuo 5 x 1000 alla Fondazione Colonnetti?
Nel tuo modello per la dichiarazione dei redditi (CU, 730 o Modello Redditi Persone Fisiche):
– Nello spazio “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF” scegli il riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”; firma e inserisci il nostro codice fiscale: 90006650023
GRAZIE del tuo sostegno e della tua amicizia


MI DISEGNI UNA STORIA?

BAMBINI, questa è un’iniziativa dedicata a voi! Disegnate e colorate una scena della vostra fiaba o favola preferita e poi inviate il disegno, se cartaceo, a Fondazione A. Colonnetti Onlus, Largo Re Umberto 102 bis, 10128, Torino; se scansione/foto a info@colonnetti.it. Aggiungete il vostro nome, l’età, il titolo della storia che avete illustrato e il permesso dei vostri genitori alla pubblicazione del disegno. Tutte le vostre opere d’arte saranno postate sui canali social, sul nostro sito e infine saranno PROTAGONISTE di una mostra virtuale e di una… reale!


Bambini che scoprono i libri di una volta (Ph. Nicola Bisceglia)
L’angolo dei piccoli (Ph. Nicola Bisceglia)

E adesso NARRA TU

La tua voce. Hai mai pensato di usarla per leggere una storia a qualcuno? O forse l’hai già fatto? Se ti va di cimentarti in questa attività, registra un breve audio (max 5 minuti) in cui leggi ad alta voce un passo di un libro che ami. Assicurati di essere in un luogo tranquillo e silenzioso, e di non venir disturbata/o durante la registrazione. Realizzare un’audiolettura è semplice, puoi usare la funzione registratore del tuo smartphone, attenzione però a non sforare i tempi! Una volta salvato l’audio lo puoi inviare alla mail dedicata: fondazionecolonnetti@gmail.com insieme a:

– titolo del libro che hai letto

– dati che desideri vengano condivisi (per esempio il tuo nome, oppure uno pseudonimo)

– consenso alla pubblicazione

e noi lo posteremo sul nostro account Soundcloud, insieme alle altre audioletture. Per dubbi, info o qualsiasi altra cosa, scrivi a info@colonnetti.it

E adesso…. Narra tu!


CERVINO, LA NEVE ANCHE D’ESTATE

Testo di un Gustavo Colonnetti 11enne (già pubblicato su Alp) che ci arriva dal Cai Uget.

Gustavo Colonnetti nacque a Torino nel 1886, si laureò in Ingegneria a 24 anni e a 26 divenne titolare di cattedra. Presto i suoi studi di scienza delle costruzioni si imposero a livello internazionale. Direttore del Politecnico di Torino dal 1922, nel 1925 fu rimosso perché si rifiutò di aderire al Partito Fascista.Nel 1943 dovette riparare in Svizzera per evitare la persecuzione. Deputato della Costituente, Presidente del Cnr dal 1944 al 1956, sostenne la ripresa della ricerca scientifica nel difficile dopoguerra e fondò a Torino l’Istituto di Metrologia che oggi porta il suo nome.

Valtournenche, agosto 1897

Il 2 Agosto 1897 arrivammo a Valtournenche per passarvi questo mese. Il piccolo paesetto, posto in una amenissima vallata, all’altezza di 1500 metri. Fu questa la prima volta che mi trovai in luoghi così deliziosi circondati da alti monti. Papà stette con noi una settimana circa, poi ritornò a Torino. Durante quegli otto giorni si fecero molte passeggiate nei dintorni. Visitammo il Gouffre de Busserrailles che mi fece grande impressione. Non avevo mai visto un orrido simile e confesso che ebbi quasi paura quando mi trovai là fra quelle rocce scavate dall’acqua che, dopo essere precipitata da una grande altezza, scorreva in fondo a quel precipizio con una rapidità straordinaria. Andammo pure al Giomein ove, all’altezza di 2097 metri, trovasi un bell’albergo ai piedi del Cervino. Alla metà del mese Papà tornò col Sig. Avv. Navassa che venne a passare con noi una settimana per poi fare insieme un’escursione sui ghiacciai. Quella settimana non la dimenticherò mai tanto fu per me piacevole. Si fecero molte gite fra cui una a Chamois, e l’altra a Cignana; in quest’ultima vi furono molti episodi comici; quando penserò a questa passeggiata ricorderò sempre la famosa colazione fatta lassù. Il giorno 24 Agosto partimmo, nel pomeriggio, per il Giomein e quivi pernottammo. La mattina dopo partimmo, benché il tempo non fosse molto bello, per la grande escursione. Per circa 3 ore salimmo continuamente, prima su coste erbose e attraversando belle praterie, poi sulla nuda morena che a me parve infinita e faticosissima, e finalmente ci trovammo ai piedi del ghiacciaio del Theodule. Ci fermammo un istante a sedere sulla nuda roccia, ma un vento gelato ci intirizziva. La guida mi offri i suoi rozzi guanti e le mie povere mani gelate furono così ben al riparo. Ci inoltrammo tosto sul ghiacciaio circondati da una fitta nebbia che, frattanto, si era alzata. Camminare sul ghiacciaio non era faticoso come mi ero immaginato, infatti non mi sentivo stanco, solamente agli occhi provavo una specie di stanchezza, non vedevo che bianco da tutte le parti, confondevo la nebbia con la neve e tutto ciò mi affaticava la vista; si camminò così per una buona mezz’ora, intanto l’aria frizzante si cambiò in vento forte e gelato che sollevava anche la neve, provammo così anche un po’ di tormenta. Affrettammo il passo, fortunatamente non eravamo lontani dal ricovero che trovasi nel centro del ghiacciaio, proprio sul confine; fu con gioia che entrammo in quella capanna ove ardeva una bella stufa e trovammo da ristorarci. Papà e l’Avvocato arrivarono nella capanna colla barba gelata, Mamma era molto stanca e le pareva che se avesse dovuto camminare ancora non avrebbe resistito.Ci scaldammo bene, prendemmo del thè e ci sentimmo subito ristorati, intanto si ordinò da colazione. Nevicava, la tormenta si faceva più forte e minacciava di non lasciarci proseguire per quel giorno. Come mi pareva strano il veder nevicare in estate, e che effetto mi faceva sentire il vento e la neve battere con tanta violenza contro i vetri delle finestre. Nel frattempo giunsero altri signori, si pranzò tutti insieme e si rise assai. Più tardi arrivò alla capanna un signore tedesco intirizzito dal freddo che faceva pena a vederlo! Gli diedero subito una bevanda calda e del Cognac, gli fecero fregagioni alle mani ed alla faccia e tosto il poveretto si riebbe. Passammo così un’ora e la nebbia cominciò a rialzarsi, la tormenta cessò e con essa anche la neve e noi potemmo così proseguire la nostra traversata. Quanto era bella quell’immensa spianata di ghiaccio! Che strana impressione provai quando la guida ci legò ad uno ad uno alla corda! Quando mi dissero che sotto i nostri piedi potevamo avere circa 500 metri di ghiaccio mi parve cosa incredibile. Vidi un crepaccio e vi guardai dentro con spavento: la guida colla picozza fece staccare qualche pezzo di ghiaccio il quale sbattendosi lungamente fra le pareti del crepaccio ci fece capire quant’esso fosse profondo. Troppo presto raggiungemmo la fine del ghiacciaio; nella seconda parte di questo ci aveva trovato gusto e con rammarico lo lasciai. Dopo 3 ore di discesa ripidissima arrivammo a Zermatt. Il giorno dopo si fece una passeggiata al Riffelalp e al Riffelberg; al primo trovasi uno stupendo albergo dal quale si gode una splendida vista e ammirai l’immenso Cervino. Quanto è più imponente il monte Cervino visto da Zermatt che dall’Italia! Quante meraviglie ammirai; quante bellezze! Il giorno 27 mattino si partì da Zermatt e dopo 4 ore di cammino a piedi arrivammo a S. Nicolas, colà mangiammo e quindi partimmo colla ferrovia. Questa ferrovia costeggia, per un buon tratto, un torrente profondo e rapidissimo in una valle stretta e rocciosa, poi prende la valle del Rodano più larga e popolata di paesi e città. Giunti a Martigny ci fermammo la notte e la mattina dopo partimmo in carrozza, andammo a visitare “les Gorges de …”, quindi proseguimmo per il G.S. Bernardo e dopo 10 lunghissime ore, in parte sotto una pioggia noiosa si arrivò all’ospizio. Pernottammo colà e la mattina seguente scendemmo a piedi fino a S. Remy quindi in carrozza ad Aosta ove mangiammo, e finalmente nel pomeriggio si fece ritorno a Valtournenche dove trovammo Gemma tutta lieta di riabbracciarci. Il giorno dopo Papà e l’Avvocato partirono per Torino; ed il 5 settembre Papà venne a prenderci e così si chiuse la nostra campagna.


Dal settimanale novarese L’azione, un ricordo della nostra Elena Colonnetti, da poco scomparsa. Figlia dei fondatori di questo istituto culturale (la signora Laura Badini Confalonieri e il prof. Gustavo Colonnetti), fra numerose altre attività, fu fondatrice dell’Associazione per la lotta contro la sofferenza psichica e presidente della Fondazione Colonnetti
Video a cura della Fondazione Marazza

Byterfly ci regala alcuni volumi della biblioteca storica in versione digitale, da leggere e scaricare gratuitamente

https://www.byterfly.eu/islandora/object/colonnetti:bibstorica


I libri per bambini una volta trattavano spesso temi tristi. Si riteneva che fosse utile raccontare storie in cui i bambini perseguitati da un destino avverso mettono alla prova le loro qualità. “Il prototipo del libro educativo, patriottico ed edificante è Giannetto (1837) di Luigi Parravicini (1799-1880), adottato nel periodo preunitario nelle scuole di molte regioni. Attraverso un percorso morale ed enciclopedico i lettori seguivano le poco avventurose avventure del protagonista, maturando in modo nozionistico le basi per diventare un nuovo cittadino modello.”

http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/bambini/Roscini_1.html

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Momus, Il romanzo di un fanciullo povero, 1915.  Al link seguente è possibile la lettura e il download di uno dei tanti tesori della nostra biblioteca storica.

http://www.byterfly.eu/islandora/object/librib:957226#mode/2up

La Fondazione Colonnetti vi augura una buona domenica con il link che permette la lettura e il download di uno dei tesori della sua biblioteca storica: IL LIBRO DELLE FATE, di C. Perrault, illustrato da Gustave Doré

http://www.byterfly.eu/islandora/object/libb:962559#mode/2up

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Per riportare alla luce testi e scrittori di letteratura per ragazzi del tempo che fu

http://letteraturadimenticata.it


Alice Pinna Pintor legge Storia di una torta di mele, di Kate Greenaway, Fondazione Colonnetti Editore


Alice Pinna Pintor legge Storia di una torta di mele, di Kate Greenaway, Fondazione Colonnetti Editore

In occasione della Giornata Mondiale del Gioco, condividiamo il link che permette la lettura e il download di uno dei tesori della nostra biblioteca storica: IL LIBRO GIOCATTOLI (data presunta: 1907)

http://www.byterfly.eu/islandora/object/librib:961707#mode/2u


Emilia De Marchi legge l’ultimo capitolo de GLI ALFI DI ALICE

Emilia De Marchi legge il quinto capitolo de GLI ALFI DI ALICE

Raffaella Bellucci Sessa legge La ballata di Peu, di Mafra Gagliardi


Emilia De Marchi legge il quarto capitolo de GLI ALFI DI ALICE

Emilia De Marchi legge il terzo capitolo de GLI ALFI DI ALICE

Emilia De Marchi legge il secondo capitolo de GLI ALFI DI ALICE

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Emilia De Marchi legge il primo capitolo de GLI ALFI DI ALICE

ATTIVITA’ PER LA SCUOLA

Le nostre proposte prevedono una progettualità condivisa con i docenti insieme ai quali formuleremo i dettagli dei singoli progetti.

Tipologia delle attività

a) Guida alla lettura e scelta di testi adeguati a età e classe con particolare

     riferimento alla dotazione della Biblioteca ed Editoria della Fondazione

b) Scrittura creativa: racconto, autobiografia, giornale di classe…

c) Progetti trasversali ai linguaggi artistico-letterari-musicali

La finalità comune a tutti i progetti è lo stimolo alla creatività.

Per info 011/500333 o info@colonnetti.it


INFANZIA RUBATA

Il catalogo della mostra INFANZIA RUBATA, curata dalla Fondazione Colonnetti, è in vendita e il ricavato permette di sostenere le attività della Fondazione. Se vuoi dare il tuo contributo anche tu, scrivi a info@colonnetti.it o telefona allo 011/500333