In primo piano

LA FONDAZIONE COLONNETTI PARTECIPERA’ ALL’EDIZIONE 2021 DI PORTICI DI CARTA. SAREMO IN VIA ROMA, TRA VIA GRAMSCI E VIA BUOZZI, IL GIORNO 24 GIUGNO. VI ASPETTIAMO.


I contributi ricevuti dalla Fondazione sul tema #generazioni

Invia il tuo contributo a info@colonnetti.it


Da una maestra di scuola primaria:

Segnalo un libro appena editato (maggio ’21) della scrittrice Paola Mastrocola: “Se tu fossi vero. Storia dell’orso che scappa”. Lo darò ai miei alunni che concludono la quinta fra pochi giorni come lettura per l’estate. E’ un romanzo-favola che intreccia realtà e fantasia e si ispira alla storia vera dell’orso trentino M-49 che abbiamo seguito con vivo interesse. Qui un peluche si trasforma in animale vero per amicizia e scoprirà tutte le insidie e i tranelli tesi dagli uomini ma anche che amore e amicizia aiutano a vincere ogni paura. E’ un bell’insegnamento e penso che un rapporto sempre più vero uomo-natura-animali sia il messaggio vincente per le future generazioni.

Elsa Belli


Caro Diario …Ho seguito la vostra diretta del 4 giugno ’21 su Generazioni durante la Notte degli Archivi, mi complimento per le attività che proponete e aggiungo un’idea che può sorprendere in era tecnologica: ripristinare il Diario scritto con carta e penna, importante nel momento dello scrivere ma di più nel conservarlo.Occupandomi di management mi sono documentato al riguardo, scoprendo che vanno a ruba fra gli adulti che scrivono confidenze e storie spesso per farne dono, ed è già questo un anello fra generazioni, a nipoti e giovani di casa. In realtà bisognerebbe riabituare i ragazzi all’uso e lo affermano illustri educatori-psicologi come la dott.ssa Parsi secondo la quale (recente articolo) “riappropriarsi di un oggetto come un diario è una scelta personale che stimola la volontà e permette di custodire uno spazio reale, tangibile ogni qualvolta esso ritorna fra le mani segna l’evoluzione di sé nel tempo che nei messaggi social si perde. Persino il lessico migliore nel cercare termini adatti allo scrivere e ad esprimere stati d’animo, quindi emozioni non solo brevi annotazioni di cronaca. Inoltre (e non è l’ultima motivazione) il Diario protegge l’intimità, al contrario dello smart-phone che la espone al mondo”. Che dire dunque se non… Caro Diario, aspettaci!

Paolo C.


Via Emilia passaggio di Generazioni

Chi come me ha un po’ di sangue emiliano nelle vene (la mia radice paterna) sa cosa significhi veramente la via Emilia, non una strada come tante ma “la strada”, un percorso dell’anima e della memoria che incrocia generazioni passate e nuove, spartiacque fra storia, presente e futuro.Fin da piccolo vivevo con trepidazione gli spostamenti da Torino per le vacanze estive, in realtà per mio padre era il ritorno a casa tant’è vero che diceva “andiamo in parenti” sua frase ricorrente già molti giorni prima della partenza quasi ad accelerare la gioia di rivedere zii e cugini rimasti là. La nonna, nativa di un paesino al confine emiliano-veneto era rimasta vedova poco dopo la Grande Guerra come molte donne della sua generazione, sola con quattro figli da crescere e poche risorse spesso rubate dalle periodiche alluvioni del Po, fiume amato e odiato allo stesso tempo. Mio padre a soli sedici si trasferì a Torino nel 1935 avendo come riferimento la famiglia di una zia materna con buone prospettive di lavoro nella nascente espansione industriale della città. Seguito alcuni anni dopo dagli altri fratelli e dalla nonna stessa ricongiungendo così la famiglia anche se non cessò mai il richiamo e l’attaccamento alle origini. Anch’io ho ricordi bellissimi di ritorni (eravamo negli anni ’60) che vivevo con anticipo di settimane sfogliando l’Atlante delle Regioni Italiane, magnificamente illustrato e, appassionato fin da allora di storie di popoli, fantasticavo sugli insediamenti pre-romani su colline e pianura, le lotte sui greti dei fiumi che andavano a congiungersi con il Padus, Re indiscusso, la più importante via d’acqua dolce, essenziale per la sopravvivenza. E poi La strada, la Via Emilia che sapeva raccontare storie di secoli, incontri leggendari e reali, avventure… quando più avanti negli studi, al liceo, lessi pagine di Riccardo Bacchelli provai una sensazione sorprendente di appartenenza, il fluire di un tempo che mi pareva di avere in qualche modo attraversato.Nella mia Biblioteca conservo molti libri sulla storia e le tradizioni dell’Emilia e mi piacerebbe che in tutte le biblioteche e archivi echeggiassero le parole del poeta Corrado Alvaro : “… quando il sole si infila nella lunga strada come in un corridoio il rombo dei veicoli pare tempesta che fugge la notte imminente. La via Emilia è soltanto un transito, è una via famigliare, vi si legge la vita, il costume, le abitudini… si sentono i pensieri degli uomini. In carretto, in bicicletta, in automobile viaggiare sulla via Emilia è mettersi in rapporto con un popolo e con se stessi”. Ho promesso ai figli delle mie nipoti di ceppo emiliano che li porterò a ripercorrerne insieme anche solo un tratto sperando di trasmettere loro lo stesso fascino che provavo io alla loro. Anche se Oscar Wilde affermava che “il passato ha una sola virtù, è passato!” io al mio sono affezionatissimo e fedele, il ricordo di quelle estati spensierate quando saltavo con lo zio Beppe, fratello della nonna, sull’argine del Po, a Stienta e nelle giornate piovose controllavamo se il fiume “saliva troppo” è nitido, ancor oggi fonte di serenità e forza. Sono orgoglioso della mia Generazione emiliana!

Ivo P. nato nel 1951


Una classe terza media (Prof.ssa Tiziana Ronca)
Ogni generazione è rappresentata dalla musica.Ho notato, ascoltando la musica coi miei nonni, che i nostri gusti in campo mu-sicale sono molto diversi. Se i miei nonni amano ascoltare i grandi della musica leggera italiana, come Mina, Gianni Morandi, Adriano Celentano, io perdo la testa per Irama o Harry Styles, che, come tutti noi sappiamo, non sono ai livelli dei miti della musica.Fino a pochi anni fa in casa mia si sono verificati scontri causati dai differenti gusti musicali, ma adesso mio nonno e io abbiamo trovato un punto di incontro; ho capito che la musica che può essere definita tale è quella che ascoltano loro, quella che tutti conoscono e che continueranno ad apprezzare anche le gene-razioni future.
Sofia
 Per me, le differenze tra generazioni si basano sui programmi tv, ad esempio i miei nonni, a volte, guardano Carlo Verdone e Totò, invece noi guardiamo le serie tv su Netflix e Prime Video.
Giulio

 Le generazioni sono rappresentate da persone di diverse fasce di età che han-no pensieri e stili di vita diversi, che hanno vissuto diverse situazioni nelle varie fasi della vita. Hanno indossato abiti diversi e ascoltato musica differente.
Francesco
 Quando penso alla parola “generazioni” sicuramente mi vengono in mente le differenze che esistono in base all’età di una persona e di un qualcosa che si evolve con il passare del tempo.Mi viene spontaneo pensare alle differenze caratteriali tra me e i miei nonni.Mia nonna, per esempio, si vede che appartiene a una generazione diversa, da come si esprime, dalle forme dialettali che usa e da una scarsa conoscenza del-la tecnologia.Mio nonno, poi, ha caratteristiche molto simili a quelle di mia nonna, anche perché, tra loro, c’è un solo anno di differenza. Quando per esempio si annoia, inizia a fare cose manuali e non ricorre subito al telefono come tendono a fare le giovani generazioni.Un’altra abitudine di mio nonno è quella di vedersi con gli amici per giocare a carte, per lui è un modo di stare con gli altri, mentre invece se dovesse capitare di farmi consigliare un gioco da mia nonna, me ne consiglierebbe senz’altro u-no dimenticato al giorno d’oggi.La cosa che mi fa più effetto, però, rimane sempre la tecnologia, soprattutto e penso che le giovani generazioni si incontrino e usino il telefono anche quando si potrebbe fare altro, a differenza dei tempi passati, dove si inventavano gio-chi anche usando un semplice gessetto o una pietra: tutto questo mi fa pensa-re molto a come ci siamo trasformati e a come ci trasformeremo.
Sara
 Per me, ogni generazione è caratterizzata dal modo di utilizzare la tecnologia. Un esempio è il telefono: mio nonno rinuncia ad usarlo, mio padre ha qualche difficoltà e io, invece, riesco a usarlo meglio di tutti.
Alessandro
 A parer mio, quello che differenzia una generazione dall’altra è sicuramente il modo di fare, il modo di vestirsi, di presentarsi e anche la mentalità è differen-te.
Manuel
 Le generazioni sono fatte di persone che appartengono a diverse fasce di età e si differenziano nelle idee, nel modo di pensare, nella mentalità.Tutte queste differenze sono dovute al periodo storico a cui appartengono le varie generazioni e alle vicende accadute nell’arco della loro infanzia e della lo-ro adolescenza, i periodi in cui ci si forma.Ogni generazione, inoltre, ama generi musicali diversi, un diverso modo di ve-stire e spesso anche una diversa istruzione.
Carola
 Generazione, per me, è l’innovazione dei pensieri, è adattare le proprie opinio-ni al periodo in cui si vive.Infine associo la parola “generazione” alla parola “diversità”, perché ogni gene-razione ha un modo diverso di entrare in relazione con gli altri, ed è bello “ru-bare” alcuni modi di fare delle generazioni passate perché ci rende nuovi e allo stesso tempo diversi.
Irene
 Ogni nuova generazione rappresenta il progresso, lo sviluppo teconologico.I miei nonni, ad esempio, usavano la macchina da scrivere; oggi noi, invece, usiamo il computer.I miei genitori, per giocare, usavano i cabinati, oggi, invece, abbiamo delle con-solle molto potenti.
Marco
 Ogni generazione è diversa sia per il modo di fare, sia per quello di pensare. Le nuove generazioni sono molto diverse da quelle precedenti a causa della tec-nologia e dell’uso di Internet.
Denis
 Le diverse generazioni mi fanno pensare al modo di porsi dei miei nonni nei confronti dei loro genitori.Al tempo dei miei nonni i figli non venivano baciati, abbracciati o coccolati per-ché non si mostrava l’affetto in modo fisico.Il modo di fare, sempre nei confronti dei genitori, era diverso, alcuni davano del voi e non c’erano molta sensibilità, delicatezza e libertà nel parlare di certi argomenti.
Adele
 Secondo me, le generazioni sono diverse per l’uso della lingua. I nonni parlano di più nel dialetto della loro regione, mentre tra noi giovani si è diffuso un po’ di slang, un modo tutto nostro di parlare con termini che non sono facili da ca-pire per una persona che non ha la nostra stessa età.
Giulia
 Per me, il cambio di generazione riguarda molto il modo di vestirsi.I miei nonni si vestono in maniera molto diversa rispetto a me, quando devono uscire sono molto più eleganti, mentre io mi vesto in modo più sportivo. A ogni cambio di generazione cambia il modo di vestirsi.
Gabriel
 Se penso alla parola “generazione” mi viene in mente una differenza di età e penso alla diversità che c’è tra me e i miei nonni. Per esempio, i miei nonni mi raccontano un sacco di barzellette, cosa che quelli della mia generazione non fanno. Un’altra loro caratteristica è quella di raccontarci delle storielle sulla lo-ro vita o su quella dei nostri genitori, anche questa è una cosa né i nostri geni-tori né noi facciamo.
Martina
 Le generazioni sono delle categorie con le quali si definiscono persone nate in periodi diversi. Ad esempio, c’è una grande differenza tra lo stile di vita mio e quello di mia nonna. La vita che conduceva lei quando aveva la mia età era completamente differente, e ciò ha contribuito a formarne il carattere e il mo-do di pensare.
Martina
 Ogni generazione si differenzia nell’uso della tecnologia, nel modo di entrare in relazione e anche nell’autonomia. I miei genitori appartengono a una genera-zione abbastanza tecnologizzata, ma, rispetto a noi, non sono cresciuti con questi nuovi dispositivi. La generazione dei miei nonni, invece, se la cava un po’ meno, e, nonostante molti di loro sappiano usarne le funzioni principali, molte volte con il cellulare bisogna aiutarli.Per quanto riguarda il modo di entrare in relazione, si può fare un esempio pra-tico: mia madre, per conoscere gente nuova, scendeva nel cortile del condomi-nio e, se qualcuno voleva portare un amico, non chiedeva a nessuno il permes-so. Invece noi chiediamo ai nostri amici se sono d’accordo.Mio padre era più libero di uscire rispetto a me, e, anche verso i nove anni, prendeva la bicicletta e andava in paese senza problemi e senza aver paura che succedesse qualcosa, invece ora è diverso.
Nicole


HAIBA

Una generazione …… molto molto speciale!

Conoscendo la biblioteca Colonnetti, in occasione del festival Archivissima 2021 mi fa piacere inviare un contributo un po’ particolare che vada ad infoltire la raccolta di fiabe e racconti dedicati ai bambini.

Il mio cane Haiba riesce ad affascinare piccoli e grandi con storie fantastiche che corrispondono a vere leggende, augurando una buona lettura …

                                                                                              Marina Bertani

Haiba è un cane Rhodesian femmina di origine africana.

La sua storia affonda in antiche leggende della sua terra, la Rhodesia, una regione compresa fra il Tanganica e il Congo, ricca di altopiani, solcata da fiumi e ricoperta da foreste e savane. Nelle vaste praterie si trovano radi alberi tra i quali il Bao Bab, una pianta millenaria la cui circonferenza può raggiungere anche 30 metri mentre il suo frutto ha un nome davvero strano: il “pane delle scimmie”.

Da questo meraviglioso mondo derivano gli antenati di Haiba.

Ciao bambini, mi chiamo Haiba ed ho 7 anni, sono una Rhodesian Ridgeback il mio pelo è cortissimo e morbido e sulla schiena ho una cresta dove il mio pelo cresce al contrario (Ridge = cresta e back = indietro -contrario) rispetto al resto del mio corpo.

Da piccola chiedevo sempre alla mia mamma Dida e al mio papà Dhoruba come mai abbiamo questa cresta che gli altri cani non hanno.

La mia mamma mi raccontava sempre due storie carine che voglio raccontare in poche parole….

la prima è una storia dove ci sono come protagonisti 7 cani come me, i coloni che andavano a caccia ed il leone, è mattina presto i coloni si preparano per andare a caccia del leone con i loro cani Rhodesian Ridgeback, come han preparato fucili e cani partono per andare in savana, territorio dei leoni, per cacciare.

Come arrivano in savana liberano i cani che i cacciatori seguono ad una distanza di sicurezza. I cani corrono, annusano l’aria e naso a terra dopo aver fatto tanta strada arrivano vicino ad un grande cespuglio dove all’ombra un grande leone sta dormendo. I cani iniziano ad abbaiare per richiamare i cacciatori, che corrono verso di loro per non farsi sfuggire la preda, e per far alzare ed uscire dal cespuglio il leone. Il leone si sveglia ed arrabbiato si alza e rincorre un mio avo che scappa velocemente ma il leone riesce a dargli una zampata che lo graffia sulla schiena. Il mio antenato scappa veloce e va vicino ai cacciatori piangendo per il male, mentre i suoi amici circondano il leone isolandolo e chiudendogli ogni via d’uscita. Con un colpo sparato in contemporanea i cacciatori uccidono la loro preda tanto voluta.  I cacciatori felici tornano al villaggio vincitori. Il mio antenato ringrazia molto i suoi amici per averlo aiutato con il leone ed una volta a casa i cacciatori medicano il graffio sulla schiena che in pochi giorni guarisce e con stupore il pelo in quel punto ricresce ma al contrario rispetto al resto del suo manto formando una cresta a forma di freccia sulla colonna vertebrale.

La seconda storia meno conosciuta, più dolce, narra di un cucciolo di Rhodesian  rimasto orfano della sua mamma, che piangeva disperato per la perdita della mamma;  una leonessa che stava passando di li sentì quel pianto e incuriosita si avvicinò al cucciolo. Vedendolo piccolo e indifeso e decise di prenderlo con sè.  Arrivata nella sua tana diede la pappa al cucciolo che si è addormentò stanco anche per il gran pianto tra le zampe della sua nuova mamma. Vegliandolo e leccandolo sulla schiena per tutto il tempo della nanna la leonessa creò la cresta che diventò caratteristica della razza Rhodesian Ridgeback.

Bau bau

HAIBA

Testi curati da Marina Bertani

Educatrice Cinofila di terzo livello ASC

Allieva nel metodo TTOUCH

Tecnico di Rally O

Ho proposto il testo nella convinzione che solo un rapporto sempre più intenso uomo – animale, sostenuto da studi di settore, faciliti sempre di più l’intesa e la comunicazione fra generazioni.


RIFLESSIONE SUL VIAGGIO DELLA MEMORIA A MAUTHAUSEN (C. Cavallaro) Nei luoghi di sofferenza e dolore, dove si è consumata la tragedia più grande del secolo scorso, mi sono posta alcune domande a cui non so dare una risposta. Perché è successo tutto questo? Come è stato possibile che esseri “umani” siano stati capaci di concepire e attuare azioni disumane nei confronti di altri esseri umani? Come è stato possibile ridurre in schiavitù, torturare, annientare psicologicamente e poi fisicamente altri uomini? Come è stato possibile uccidere bambini, privare i giovani delle loro speranze, dei sogni, degli ideali, del loro futuro senza che nessuno provasse orrore e si opponesse? In nome di che cosa costringere altri uomini ad uccidere i loro compagni? E dopo aver torturato, ucciso, umiliato, tolta la dignità ad altri esseri tornare a casa, abbracciare e giocare con i propri figli? Si arriva sulla collina dove si erge la fortezza di Mauthausen attraverso una strada tra bosco e borghi, si ammira un bel panorama. Non sembra vero che quella strada sia stata percorsa tutti i giorni per anni da migliaia di sventurati che, per vari motivi, erano stati destinati al lavoro forzato nelle cave di granito e in condizioni di vita disumane. Perché a Mauthausen non c’era speranza di uscire vivi! Si moriva di stenti, malattie, uccisi per gioco dalle SS! A poche centinaia di metri vivevano gli abitanti del paese… A Mauthausen, come anche ad Auschwitz e Birkenau, i visitatori sono sempre tanti. Nonostante la folla, colpisce il silenzio. Le persone si aggirano incredule fra i blocchi, le baracche, i crematori, bisbigliando; si percepisce la commozione profonda di fronte alla memoria di tanto dolore. Davanti alle docce e ai crematori si avverte un pugno nello stomaco! Par di sentire la paura, il disorientamento, il dolore di tanti poveri esseri costretti a morire in nome di una indicibile e lucida ferocia. Il viaggio della memoria ci fa ricordare i bambini, le donne, gli uomini morti per questa follia. Ma è un monito per noi e per le nuove generazioni perché non restiamo indifferenti di fronte alle sofferenze di vario genere subite oggi da altri uomini, donne bambini in ogni parte del mondo. Ci invita a riflettere per saper operare, in situazioni diverse, la scelta di stare dalla parte giusta.


I racconti di mio padre , che con gli sci prendeva prima il tram per attraversare Torino e poi la cremagliera per fare la discesa sulla neve da Superga a Sassi. Guido.


Ricordo i pomeriggi di Luglio con nonna Lea, dalle due alle quattro mentre il nonno faceva il sonnellino.Nei prati con nonna Lea che dipingeva i campanili della Val Chiusella ed io, bambina, la aiutavo a preparare i colori ad olio sulla tavolozza. Teresa.


Buongiorno, sono Valeria, quest’anno la rassegna Archivissima mi interessa in modo particolare per l’argomento che tratta: GENERAZIONI. Vorrei che le future generazioni si accorgessero e si ricordassero anche della memoria non solo storica, artistica, ecc…ecc… ma anche di quelle persone che a causa di una patologia molto diffusa (ALZHEIMER) perdono la memoria. Desidero parlarvi di mio marito Marco che prima che si manifestasse questa patologia era una persona affidabilissima, molto socievole, affettuoso ed un coniuge meraviglioso. Ci siamo amati moltissimo, eravamo molto uniti, si viveva l’uno per l’altro,ci aiutavamo a vicenda e spesso si parlava e si pensava alla nostra futura vecchiaia, augurandoci di poterla trascorrere sempreinsieme, sereni e con tanta gioia nel cuore come è stato fino a quel terribile giorno quando dal Professore ebbi la triste notiziadella sua malattia. Ora è una persona assente nella vita sociale e familiare in quanto non sempre mi riconosce come moglie, a voltecome figlia, a volte come estranea. E’ da controllare in ogni istante del giorno e della notte, durante i pasti, quando si lava,quando si veste, quando cammina perchè ha assunto un’andatura insicura, tocca e nasconde ogni cosa. Ormai vive in un suo mondo nel quale non si riesce a penetrare, non relaziona piu’ con il mondo esterno, vive sempre in confusionecon sovente allucinazioni, ansie, paure, attimi di depressione. Necessita di tante coccole come se fosse un bimbo, bisogna parlargli in modo pacato, non si esprime correttamente e con le adeguate parole, per cui è molto difficile comprendere cosa desidera e dove ha male quando si lamenta. Ma nonostante ciò è sempre il mio amato Marco. La sera prima di addormentarsi ci scambiamo il bacio della buonanotte e mi sussurra ancora: ti voglio bene. Questa è l’unica cosa che non ha ancora dimenticato oltre al suo nome e mi auguro che rimanga tale fino alla fine del nostro vivere insieme. Non voglio prolungarmi oltre, ci sarebbe ancora da dire molto ma concludo questa testimonianza lanciando un appello affinchè in questo appuntamento di ARHIVISSIMA ci si interessi anche della memoria persa di queste persone, che non possono trasmettere alle generazioni future il loro vissuto precedente. L’appello lo rivolgo in modo particolare ai medici, ricercatori affinchè incrementino gli sforzi per raggiungere un obbiettivoche possa curare questo tipo di malattia e poter dare a questi pazienti una vita migliore senza aver perso tutto il loro passato. Valeria


Generazioni e memoria

Proprio in questi giorni stiamo riordinando l’archivio di nostro padre Carlo (1911 – 1996) e da questo lavoro emerge, con grande chiarezza,  il rapporto tra due generazioni rispetto al tema della memoria: la sua, ossia di chi ha raccolto e conservato i documenti della propria vita e delle proprie esperienze, la nostra, ossia le figlie che colgono in ciò la sua volontà che non vada persa  e che ritengono doveroso che debba essere  assecondata.

Che cosa abbiamo trovato nelle carte? La testimonianza  della vita di un uomo, come ricordato, nato nel 1911, passato indenne attraverso l’esperienza della “spagnola”, cresciuto in un paesino del Novarese a forte vocazione migratoria, mandato a studiare, con grandi sacrifici dei genitori, presso l’Istituto per Periti Industriali OMAR di Novara e per 5 anni convittore del locale Collegio Salesiano. Assunto nel 1931 all’Olivetti, come usava allora direttamente dall’ing Camillo, si trasferì ad Ivrea, facendo così l’esperienza del passaggio da un comune agricolo – con il suo caratteristico stile di vita – ad un centro industriale assai diverso e a forte connotazione culturale. In esso potè continuare e sviluppare gli impegni di carattere religioso e sociale già avviati, a cui si aggiunsero quelli politici durante la lotta di liberazione  e nell’Italia repubblicana. Non mancano carte che documentano anche altri interessi, quali la musica, e soprattutto il canto, la montagna, lo sky, il mantenimento di una rete di relazioni amicali molto diffusa sul piano geografico.

Per parte nostra, oltre all’affetto filiale, c’è anche il desiderio di conoscere e confrontarci con periodi diversi della nostra storia, attraverso un vissuto reale e attendibile, e di rendere questa documentazione accessibile anche ai giovani di oggi con la convinzione che tale tipo di testimonianza possa essere più efficace della narrazione contenuta nei libri di scuola.

Dora e Luisa Marucco

Torino, 3 giugno 2021



Generazioni di Montagna

Il mio contributo alla tematica “Generazioni”  proposta quest’anno da Archivissima essendo socio CAI da più di trent’anni si ispira all’aspetto educativo-formativo delle scuole di area montana che hanno ovviamente il loro nucleo fondante in “luoghi di terre alte” da cui si sviluppano progetti e proposte realizzabili anche in habitat diversi.

La finalità consiste nell’appropriarsi di una realtà esterna per trasformarla in apprendimento emotivo e trasmettere alle Generazioni più giovani il senso dell’esperienza vissuta, non solamente letta e studiata. Nei paesi di montagna il vero Archivio della conoscenza è la Natura, anche nei borghi più piccoli, superando ancora oggi la difficoltà di spostamento, non sono pochi i bambini di frazioni che scendono a piedi per raggiungere la scuola e in alcuni casi, le Biblioteche più attrezzate di mezzi comunicativi (computer, connessioni wi-fi).

Questo amplifica il senso della comunità, quando la stagione lo consente il Parco sostituisce l’aula, con spazi organizzati dove gli alunni con i loro Insegnanti sperimentano, in modo spontaneo, con un principio educativo di marchio anglosassone, “l’outdoor education” che stimola curiosità e una percezione visiva, olfattiva, di ascolto della realtà. Molti giovani riscoprono artigianalità che sembravano esaurite, a volte si indirizzano a mestieri  dei loro nonni e decidono di non abbandonare più i luoghi contribuendo a creare nuove consapevolezze sul futuro dell’acqua, dei ghiacciai, delle terre in cui ri-tentare coltivazioni altrimenti estinte. La Generazione del terzo millennio sarà il “ponte” ipotizzato nel pensiero di questa Archivissima 2021, ed anche la sfida a uscire finalmente dalla pandemia con coraggio e speranza di un futuro meno arido, nutrito di relazioni umane autentiche generate dalla forza naturale di solide radici.

Ivo Pollastri

Club Alpino Italiano

Sezione UGET Torino


Contributo di un Docente di Liceo Classico

Sono un umanista innamorato fin da quando ero io stesso studente liceale della civiltà del Mare Nostrum, crocevia di culture diverse oggi sbarramento e come qualcuno definisce cimitero di morti, stranieri indesiderati, bambini innocenti che non raggiungeranno mai la spiaggia della salvezza. In quel Mediterraneo intere generazioni di popoli europei, africani, asiatici intrecciarono scambi commerciali e intellettuali e mescolando miti, leggende, storie vere di persone con origini diverse crearono nei secoli un patrimonio culturale comune. Quel “Mare Nostrum” respirava il principio dell’ospitalità la “filoxenìa” dei Greci secondo cui lo sconosciuto veniva accolto e ristorato nelle prime necessità, solo dopo il padrone di casa gli chiedeva identità e ragioni del viaggio. Da quella accoglienza nascevano relazioni durature che passando di generazione in generazione stabilivano legami solidi anche economici.

Cos’è oggi il Mediterraneo, la meta di rotte per navi-grattacielo in cosiddette “crociere” da sogno? Onde solcate per raggiungere luoghi mai visti ma non sempre approdo al porto dello scambio di umanità. Certo nessuno è insensibile alle immagini del bimbo che non ce l’ha fatta e poggiato nella sabbia è lambito da un ultimo compassionevole abbraccio del mare ma è un fotogramma che purtroppo svanisce in fretta tra le paure (accentuate dalla pandemia) di un mondo sconvolto che si chiude, pone confini non solo geografici a coloro che tentano una via, l’ultima, per sopravvivere. Queste riflessioni, condivise con i miei studenti, nascono da alcune lezioni ascoltate a Matera 2019.

Vorrei che una biblioteca ma soprattutto l’Archivio della Memoria collettiva ne conservasse il senso, tutti noi, anche i più fortunati, sopravvivremo difendendo il bene comune della civiltà che non è parola astratta bensì condivisione, rispetto, consapevolezza, unico possibile “ponte” verso il futuro.


Ricordo di Carla Fracci

Ci ha colpito nei servizi televisivi sugli onori che il Teatro La Scala ha attribuito a Carla Fracci l’emozione percepita anche a distanza delle persone in fila in attesa di entrare. Non è un rito inusuale, si ripete per i grandi personaggi ma ieri Milano era davvero particolare come se la leggerezza dell’artista trasformasse persino l’ultimo addio in un soffio di vita, non di morte. E’ il senso della bellezza che supera tutto, sopravvive al male, ai dolori della vita e quel tram giallo che l’ha salutata con tre squilli come quando il papà guidatore della vettura Gibuti 32 la portava bambina alle prime lezioni di danza è stato un attimo magico, senza tempo che ha unito presente e passato, gli affetti da cui lei ha preso la forza per seguire le sue attitudini, i suoi sogni. Nel foyer l’hanno accolta tre giovanissime ballerine, la nuova generazione alla quale la grande Maestra ha indicato la strada aprendo alla modernità. Tutte le testimonianze hanno citato i suoi personaggi-simbolo, Giselle, Giulietta che sarebbero rimasti confinati sui palcoscenici dei teatri se Carla non avesse aperto il mondo della danza nelle piazze, sotto i Palatenda nei teatri popolari delle piccole città. Unendo il classico a numeri pop con arguta ironia verso se stessa ha anticipato un epoca altrimenti destinata a rimanere icona di storia. Persino in età non più giovane, nel programma televisivo “La mia danza libera” di Roberto Bolle (suo degno successore, ormai) nel 2016 ha dimostrato la personalità eclettica, il gusto di “giocare”, di prendersi in giro in duetti spassosi e comici con persone attuali dello spettacolo e, pur nel fare una cosa buffa traspariva la bravura eccezionale l’educazione, il garbo, la serietà rigorosa che pareva non conoscere fatica. A quelli fra noi che hanno avuto la fortuna di vederla dal vivo rimane anche dopo anni la sensazione di bellezza, come se quegli attimi ripercorressero un pezzo della propria vita, illuminandola. Ci ha molto colpito una sua maestra, Luciana Novaro sia scomparsa, a 98 anni, nello stesso giorno, chissà cosa si saranno dette incontrandosi di nuovo, lassù?… Affidiamo ad Archivissima il ricordo di questa donna e artista straordinaria che ha attraversato tante Generazioni ispirando particolarmente i giovani danzatori e disegnando così il futuro.

Staff Progettuale di Concertante

In occasione della riapertura di Stagione

presso la Biblioteca Nazionale-Auditoriun Vivaldi


Lettera di un bambino

Alla Biblioteca Colonnetti ho trovato un vecchio libro intitolato “Il Dante dei piccoli” e mi è piaciuto perché a raccontare è un anziano zio che porta i nipoti sotto un grande albero durante le vacanze estive e ogni giorno legge con loro dei capitoli e li spiega in modo così semplice che anch’io ho finalmente capito cosa sono l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. L’Inferno è quello che mi piace di più anche per i nomi strani dei diavoli e dei luoghi. Io finirò le elementari tra pochi giorni e alla festa di fine anno scolastico pensavo di vestirmi da diavoletto e mi sono già scelto il nome, Semino che mia mamma mi ha spiegato è l’anagramma di Minosse perché inizia come il mio nome vero che è Sebastiano ma in famiglia mi chiamano Sebi. Anche mio zio mi racconta tante storie, quasi tutte ambientate in montagna che a lui piace tanto. Mi piace scrivere con le rime anche se non sempre mi vengono proprio bene e sogno di diventare un bravo scrittore.

Sebi


L’amicizia

Affiderei alle future Generazioni il valore dell’amicizia che ho imparato leggendo fin da piccolo e ho cercato di realizzare nei legami della vita. Sono anziano e il libro della mia generazione è stato Cuore ma sono felice di vedere che i miei nipotini scelgono titoli e autori in cui storie di amicizia aiutano a superare le avversità. In ogni Archivio, vero o dell’anima, dovrebbe essere presente questo sentimento. Il tema Generazioni è bellissimo e secondo me non dovrebbe esaurirsi nei pochi giorni del Festival ma diventare un simbolo di idee e confronti permanente.

Nonno Beppe


Un Archivio per le fiabe

Mi hanno spiegato che l’archivio è un posto dove si conservano i documenti e tutto quello che non deve andare perso. Io non vorrei che si perdessero i libri delle fiabe che mi leggevano da piccola prima di addormentarmi. E’ il mio archivio segreto e mi ricorda i nonni e li avrò sempre con me.

Giorgia

anni 8


Scrive Matteo sulle generazioni

Ho capito che le generazioni sono i componenti della stessa famiglia e che tra i nonni e me ci sono tre generazioni. Io mi sento fortunato perché di nonni ne ho quattro, sono tutte persone diverse e mi insegnano un sacco di cose, le nonne mi danno tranquillità e mi viziano con gare di crostate, dei due nonni uno mi porta spesso in bicicletta oppure a camminare nei parchi, conosce tutti gli alberi e sa dirmi la loro età guardando i tronchi mentre con l’altro che è un po’ più vecchio guardiamo i film e io gli insegno a usare il computer ma spesso si sbaglia e cancella tutto. Ridiamo tanto, lui mi abbraccia e mi dice “quando sarai come me capirai ma tu sei il futuro”.

Matteo

anni 11


Generazione 1940

La mia è la generazione che ha vissuto le paure della guerra, sono nato nel 1940, recentemente ho visitato il rifugio antiaereo che c’è sotto il Comune di Torino dove scappavamo (io in braccio a mia madre) all’urlo delle sirene. Abitavamo in centro e quando passo di lì ho ancora la sensazione del freddo delle scale strette che scendevamo di corsa, il buio e i bisbiglii che ho capito da adulto, erano preghiere. Oggi rivedo nei giovani l’incertezza e la paura, diversa da allora ma ugualmente destabilizzante. Il futuro ha occhi spaventati, eppure, proprio perché abbiamo superato altre distruzioni i due valori che affido all’Archivio sono di non dimenticare (ci siano tanti libri nelle Biblioteche!) e la storia venga letta bene, non con la noia di lezioni scolastiche, quando si può con ospiti che possono testimoniare la realtà vissuta.

Il secondo valore, ponte verso il futuro, è il coraggio di lottare in nome di ideali di giustizia e libertà.

Piero

anni 81


Generazione

Generazione: quale? Quella della guerra? Quella del dopoguerra? Quella nuova? Per me questa parola è solo l’associazione con la parola “nonna”. Io non ho avuto che una nonna: la vita me ne ha lasciato solo una, da quando ero troppo piccola per avere dei ricordi. E’ però vissuta tanto e tanto mi ha insegnato. Ricordo pomeriggi interminabili con lei, che, da maestra severissima e inflessibile qual era, non mi faceva sconti nelle ore che passavo con lei, quando la mia mamma insegnava nei turni pomeridiani. Ore passate a scrivere, studiare poesie, leggere, fare di conto, ragionare… fogli strappati e riscritti, pagine e pagine che non finivano mai! Quanto ho imparato però, anche a cucire, a ricamare, etc. Se sono la donna che sono oggi, lo devo anche a lei. Forse allora il bene e l’affetto erano anche questi. Sì, è vero, era proprio un’altra generazione!

Emma Puglisi

(insegnante di latino e italiano)


Generazioni

Ho settanta anni. Sono nata alla metà esatta del XX secolo.

Non ho avuto figli, ma ho tre nipoti sotto i 40 anni, nati nella decade degli ’80 del secolo scorso; i quali, a loro volta, hanno avuto, finora, in tutto 5 figli – bambine e bambini. L’ultimo ha pochi giorni: è nato nel 2021.

Anche mio papà e mia mamma erano degli anni ’20, ma del secolo scorso: mio padre l’anno passato avrebbe compiuto cento anni.

Non conosco le date esatte di nascita dei miei nonni; ma li ho conosciuti tutti e quattro, e loro mi hanno vista crescere, e due di loro anche laureare. Sono mancati molto anziani, dovevano essere nati intorno alla decade dei ’90: mille OTTOCENTO novanta…

Ma ho conosciuto anche una mia bisnonna: ero piccolissima, e il suo volto, che mi sembra di ricordare perfettamente, forse in realtà è rimasto nella mia memoria attraverso qualche fotografia conservata in famiglia. Questo ricordo, però, non può essermi stato trasmesso in nessun modo: io seduta, probabilmente in un seggiolone, in quella che forse era una cucina, davanti a “nonna Giuseppina”; e lei che si metteva in testa il coperchio del pentolino del latte (uno strano aggeggio con tre buchi: quanto mi piacerebbe ritrovarne uno presso qualche brocante!), e poi si inchinava in avanti come in un saluto, con un sonoro “cerèa!”, così che il coperchio cascava in grembo a me che ridevo… quanti anni poteva avere, nonna Giuseppina? Solo per ragionamento, posso supporre che fosse nata intorno ai ’60 – inizio ’70 dell’Ottocento: massimo dieci anni dopo l’Unità d’Italia!

Io me li ricordo. Sei generazioni della mia famiglia sfilano davanti a me. Posso risalire, per averle conosciute, a persone appartenute ad un tempo che si studia nei libri di storia, e già a me pareva remoto ai miei tempi di scuola. Centocinquanta, forse centosessanta anni, nella mia memoria.

Tempo pochi decenni, e questi bambini che sono nati negli ultimi undici anni – i miei pronipoti – andando indietro nel tempo, ricorderanno al massimo la mia, di generazione, che è quella dei loro nonni.

Considereranno i nostri tempi, tempi remoti…

Paola Mentasti


Condividiamo il messaggio di ConcertantEducational dedicato agli 80 anni “virtuali” del grande John Lennon.

Messaggio su “Imagine” di ConcertantEducational

Dedicato agli studenti e amici nel ricordo di John Lennon che oggi compirebbe 80 anni, un messaggio di pace e speranza per tutti…

Above us only sky Imagine all the people Living for today… You may say I’m a dreamer But I’m not the only on eI hope some day you’ll join us And the world will be one… Sopra di noi solo il cielo Immagina che tutta la gente Viva per l’oggi Tu dirai che sono un sognatore Ma non sono l’unico Spero che un giorno ci seguirai E quel giorno il mondo sarà uno soltanto.

Buon tutto a tutti! Rosy Alciati Giorgio Griva Torino, 9 ottobre 2020

Dal 9 ottobre 2020 il canale YouTube dell’Accademia Roveretana degli Agiati si arricchirà di un nuovo (video)seminario interamente dedicato al mondo del fumetto. Una modalità nuova e lontana dal tradizionale appuntamento a cui siamo abituati ma non per questo meno interessante e ricca nei
contenuti.
Il cocktail gradevole e levigato dei linguaggi nel fumetto contemporaneo è il titolo della settima edizione del seminario biennale organizzato dall’Accademia Roveretana degli Agiati sul tema del fumetto e delle sue relazioni con gli altri linguaggi.
Il titolo, ispirato da un saggio di Pier Vittorio Tondelli, intende individuare non un unico tema, un unico filo conduttore che tenga insieme i vari interventi dei relatori, bensì un percorso dove vari linguaggi e discipline – fumetto, architettura, arte pittorica, cinema, musica, filosofia, fisica,
semiologia, sociologia – “si confondono e si sovrappongono, le citazioni si sprecano, gli atteggiamenti e le mode si miscelano, per l’appunto, in un cocktail gradevole e levigato”.

Il 5 di ottobre ricorre la giornata mondiale degli insegnanti. Siete più come la maestra Honey o come la signorina Trinciabue? Per chi non le conoscesse vi consigliamo il divertentissimo e coinvolgente racconto “Matilde” di Roald Dahl

Addio Quino, e… GRAZIE

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/09/30/-morto-quino-il-papa-di-mafalda-_a26882de-f8e0-49de-ae16-5c3650a92c25.html

Da “In cucina con Kafka,”, Tom Gould

Il 30 settembre ricorre la giornata mondiale del podcast. Ma che cos’è un PODCAST?

Restando in tema Peter Pan, segnaliamo l’ottimo sito LiberLiber che permette di scaricare e/o ascoltare gratuitamente Peter Pan nei giardini di Kensington e moltissimi altri classici della letteratura

https://www.liberliber.it/online/autori/autori-b/james-matthew-barrie/peter-pan-nei-giardini-di-kensington/

Video animatifavole e letture pensati per le/i giovani lettrici/lettori. Dai racconti delle autrici Concorso Lingua Madre più fiabeschi e fantastici a progetti avviati dal Concorso in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado, fonte di scambio e condivisione. 

https://concorsolinguamadre.it/category/appuntamenti/quante-storie/

Letteratura per ragazzi – La nostra biblioteca conserva diverse edizioni di Peter Pan. La storia inizia quando era piccino piccino… ma grande non lo diventerà mai. Per ricerche e consultazioni scrivi a info@colonnetti.it

https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/580-il-1%C2%B0-ottobre-all-16-il-centro-per-il-libro-e-la-lettura-apre-il-programma-del-festival-insieme-con-l-incontro-la-cura-dei-libri.html

Intervista a Monica Maggi di “Pagine Viaggianti”

https://www.passaportonansen.it/2019/05/22/on-the-road-intervista-a-monica-maggi-di-pagine-viaggianti/

La festa nazionale, el dieciocho, in Cile, ricorre il 18 settembre. Ricordiamo ancora una volta Luis Sepulveda, inconfondibile e unico scrittore cileno scomparso di recente, con le sue parole.

Da Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

“La ragione principale per andare a scuola è quella di imparare, per il resto della vita, che c’è un libro per tutto” Robert Frost

Vi ricordiamo che la Fondazione Colonnetti è nuovamente aperta dopo la pausa estiva. Per qualsiasi informazione o richiesta di consultazione non esitate a contattarci

I nostri orari: Lun-mer-gio-ven: 8:30-12:30

Tel. 011500333 info@colonnetti.it

Da LIBER LIBER per il Progetto Libro parlato Barbablù, il famosissimo (e paurosissimo) racconto di Charles Perrault, tradotto da Carlo Collodi, con la voce di Mela Boev e musicato da Mauro Desideri.

https://www.liberliber.it/online/barbablu/

Biblioteca Comunale di Serravalle Scrivia

Programma Bookolica 2020 a Tempio Pausania

https://libreriamo.it/libri/giornata-mondiale-del-cane-i-9-cani-piu-celebri-della-letteratura/

Giovanni Boldini, I due bambini, olio su tela

The Turn of the Screw apparve, in 24 puntate, la prima volta nel 1898 sul settimanale “Collier’s Weekly” come racconto illustrato. Nello stesso anno venne raccolto in volume sia in Inghilterra che in America col titolo Two Magics insieme al racconto Covering End.

In questa edizione non è identico rispetto a quella apparsa a puntate; l’atmosfera di tensione è accentuata e la caratterizzazione di alcuni personaggi è diversa. Il testo venne poi rivisto abbastanza radicalmente con l’edizione del 1908 dove l’accento è spostato sulle reazioni agli eventi della protagonista narrante. È questa la versione ufficiale dalla quale sono tratte tutte le traduzioni italiane.

https://www.liberliber.it/online/giro-di-vite-di-henry-james/

Ascolta gratis l’audiolibro: Canti di Giacomo Leopardi (è disponibile anche la versione ebook)

https://www.liberliber.it/online/autori/autori-l/giacomo-leopardi/canti-audiolibro/

https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/558-oltre-il-maggio-dei-libri-prosegue-sui-social-con-correnti-di-lettura-e-restate-con-noi.html

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Come riconoscere ciò che anima l’interesse di un bambino e come i libri possono essere una efficace fonte di guida per adulti e bambini insieme? Stefano Laffi dialoga con Francesca Romana Grasso per restituirci una mappa per orientarci nella giungla delle proposte e scegliere un buon libro per bambini e ragazzi.

https://edunauta.it/podcast/intervista-a-francesca-romana-grasso/

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Sempre più spesso i bambini dicono “a me non piace leggere”. Questa risposta dovrebbe farci riflettere. Perché i bambini non leggono più?

https://www.informagiovani-italia.com/lettura_bambini_leggere_per_crescere.htm

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Edunauta nasce dalla chiamata di creare uno spazio per esplorare strumenti e sguardi a sostegno del compito educativo. 

Raccoglie le voci di chi indaga realtà sommerse, sperimenta nuovi approcci e si interroga sulle esigenze educative del mondo attuale. Edunauta, attraverso il dialogo e l’ascolto, fornisce percorsi per approcciarsi in maniera consapevole alla missione educativa, qualunque sia il ruolo ricoperto.

https://edunauta.it/

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Invito alla lettura, formare lettori indipendenti e literacy digitale

https://www.raiplay.it/video/2018/10/invitolettura2-literacy-digitale-pt9-2018-raiplay-9baa3fef-fbe2-44ea-8f49-aecd28ce3de2.html

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La biblioteca storica conserva molti volumi in lingue straniere. Al link seguente potete leggere o scaricare HAUFFS MARCHEN (tedesco) e trovare testi digitalizzati in altre lingue cliccando sulla nostra collezione.

http://www.byterfly.eu/islandora/object/librib:961351#mode/2up

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L’incipit di uno dei tesori della nostra biblioteca storica per ragazzi.
LE DUE FELICITA’ (1901) di Mara Antelling e Anna Vertua Gentile

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Visitare la casa di Emily Dickinson ad Amherst nel Massachussets è un po’ come fare ingresso fisicamente all’interno dell’opera di questa poetessa: tutta la sua vita, salvo poche eccezioni, si è svolta tra quelle mura, per una scelta da lei fatta e difesa tenacemente nel tempo… 

https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2020/07/Benedetta-Centovalli-Nella-stanza-di-Emily-05aa37fb-05d2-4ea1-b44c-db754e35e0b5.html

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https://www.illibraio.it/news/storie/bookcity-lettura-intorno-1387298/

Bookcity diventa un soggetto operativo tutto l’anno, che si occuperà di promozione della lettura e del libro, soprattutto verso i più giovani. Tra le iniziative previste, “Leggere la città”, “Lettura giovane” e “Lettura in città”, la prima volta a rendere noti gli attori che si occupano di promozione della lettura, la seconda finalizzata a migliorare le conoscenze e il patrimonio culturale e civico degli studenti, la terza che si propone di organizzare eventi 

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I libri per bambini una volta trattavano spesso temi tristi. Si riteneva che fosse utile raccontare storie in cui i bambini perseguitati da un destino avverso mettono alla prova le loro qualità. “Il prototipo del libro educativo, patriottico ed edificante è Giannetto (1837) di Luigi Parravicini (1799-1880), adottato nel periodo preunitario nelle scuole di molte regioni. Attraverso un percorso morale ed enciclopedico i lettori seguivano le poco avventurose avventure del protagonista, maturando in modo nozionistico le basi per diventare un nuovo cittadino modello.”

http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/bambini/Roscini_1.html

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Momus, Il romanzo di un fanciullo povero, 1915.  Al link seguente è possibile la lettura e il download di uno dei tanti tesori della nostra biblioteca storica.

http://www.byterfly.eu/islandora/object/librib:957226#mode/2up

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Sarà un autunno incerto, ma intanto possiamo dirlo, finalmente: la XIV edizione di BilBOlbul si terrà dal 27 al 29 novembre 2020 a Bologna.

https://www.bilbolbul.net/BBB19/

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GiGi è un GIornale virtuale per GIovani lettori, ma sopratutto un blog che contiene recensioni di libri e fumetti per bambini e ragazzi di qualità, consigli di lettura, notizie intorno al mondo dell’editoria per l’infanzia. Dal momento che GiGi ha gli occhi aperti su tutto ciò che è curioso, creativo e interessante per i ragazzi, non mancano suggerimenti su film e serie tv da vedere, app e videogiochispettacoli teatrali ed eventi a cui partecipare.

https://ilgiornaledeigiovanilettori.wordpress.com/

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Librabile è il progetto di Area onlus che promuove la diffusione e la conoscenza dei libri accessibili per lettori con bisogni speciali e il loro utilizzo attraverso le nuove tecnologie. 

https://dito.areato.org/progetto-librabile/

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https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/552-l%E2%80%99indagine-cepell-aie-sui-consumi-culturali-durante-la-quarantena-sono-diminuiti-i-lettori-e-gli-acquisti-di-libri.html

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https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/554-booktuber-prize-2020-proclamati-i-vincitori-della-seconda-edizione-2.html

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https://www.illibraio.it/news/storie/audiolibri-bambini-ragazzi-audible-1386646/

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Segnaliamo volentieri l’inizativa della Fondazione ISMU:
“In questa pagina vogliamo raccogliere e offrire una selezione di audio-fiabe dai cinque continenti, narrate in diverse lingue dai collaboratori e dagli amici della Fondazione ISMU. È il nostro modo di essere vicini ai bambini e alle loro famiglie: li invitiamo ad ascoltarne una ogni sera, prima di addormentarsi.
L’iniziativa è promossa dal Centro di Documentazione, in collaborazione con gli esperti dei settori “Educazione” e “Famiglia e Minori”.”

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https://www.raiplayradio.it/audio/2020/06/FAHRENHEIT-Le-favole-si-adattano-ai-tempi-efccb54b-fd47-40b6-b6a8-d13eb5507e64.html

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Sotto18 Film Festival

#IOGIROINCASA

Sottodiciotto Film Festival & Campus, la cui 21ma edizione è stata rimandata al prossimo dicembre a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19, promuove #iogiroincasa, una nuova iniziativa rivolta ai più giovani.

Aperta a tutte le bambine e i bambini e ragazze/ragazzi dai 4 ai 18 anni, la call è un invito a raccontare la propria esperienza di confinamento tra le mura domestiche: avete documentato la vostra vita e quella dei vostri familiari durante il lockdown? Avete inventato una storia? Che ricordo avete adesso di quel momento? Come avete immaginato allora e come immaginate ora il futuro? Quali sogni e quali desideri avete avuto?

I video possono essere realizzati con qualunque mezzo abbiate a disposizione: smartphone, tablet, webcam, videocamere…
 
Girati a due o a più mani – nel caso dei più piccoli con l’eventuale aiuto di genitori o fratelli maggiori, nel caso dei più grandi in autonomia o in collaborazione a distanza con amici o compagni di scuola – i lavori dovranno avere la durata massima di tre minuti.
I cortometraggi pervenuti saranno via via caricati e pubblicati sul canale Vimeo del Festival, perseguendo l’obiettivo – da sempre prioritario per Sottodiciotto – di dare visibilità alle produzioni audiovisive dei giovanissimi.

http://www.comune.torino.it/iter/servizi/centri_di_cultura/comunicazione_e_media/sotto18.shtml

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https://www.torinoggi.it/2020/06/23/leggi-notizia/argomenti/eventi-11/articolo/a-luglio-appuntamento-con-le-letture-per-bambini-e-ragazzi-nel-giardino-della-biblioteca-di-chieri.html

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Un’immagine di buon lettore si trova nelle parole del romanziere Silas Flannery, l’alter ego di Calvino in Se una notte d’inverno un viaggiatore: «Dai lettori m’aspetto che leggano nei miei libri qualcosa che io non sapevo, ma posso aspettarmelo solo da quelli che s’aspettano di leggere qualcosa che non sapevano loro»

https://www.doppiozero.com/materiali/cosa-serve-la-letteratura

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Il 2 luglio 2020 conosceremo il vincitore

https://www.raicultura.it/speciali/lacinquinadelpremiostrega2020/

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Il 12/13/14 giugno MARE di LIBRI 2020 si svolge sui canali social, clicca per scoprire il ricco programma

https://maredilibri.it/il-festival/programma-2020/

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In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, la sciatrice o Regina delle nevi Federica Brignone legge BLUE CONTRO IL MOSTRO DELLA PLASTICA

https://www.instagram.com/tv/CANyeeTHqbM/?utm_source=ig_embed

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Casa Buonanotte, un progetto dedicato a tutti i bambini d’Italia in sostegno della Protezione Civile.
40 volti noti del mondo dello sport, del cinema e dello spettacolo, ci tengono compagnia per 40 giorni con una videofiaba della buonanotte, una ogni sera, dedicata ai bambini che in questi giorni di emergenza devono restare a casa ma con la fantasia possono andare lontano.
https://casabuonanotte.it/

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LE CONVERSAZIONI Letture ad alta voce

https://video.repubblica.it/dossier/le-conversazioni-antonio-monda-scrittori-leggono-scrittori/volume-4-jovanotti-appiah-e-shine-leggono-garc-iacutea-m-aacuterquez-mill-e-whitman-con-un-cameo-di-robert-de-niro/361689/362245?ref=RHPPLF-BH-I258602080-C8-P6-S1.8-T1

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La Fondazione Colonnetti vi augura una buona domenica con il link che permette la lettura e il download di uno dei tesori della sua biblioteca storica: IL LIBRO DELLE FATE, di C. Perrault, illustrato da Gustave Doré.

http://www.byterfly.eu/islandora/object/librib:962559#mode/2up

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Per riportare alla luce testi e scrittori di letteratura per ragazzi del tempo che fu

http://letteraturadimenticata.it

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Torneo di illustrazioni per il nuovo libro online di J.K. Rowling. La lista dei soggetti da illustrare sarà aggiornata in contemporanea alla pubblicazione in italiano dei capitoli del libro L’Ickabog sul sito www.theickabog.com. Scegli uno dei soggetti elencati qui sotto e segui le istruzioni per inviare l’illustrazione di tuo/a figlio/a e partecipare al Torneo

https://www.salani.it/torneoickabog/soggetti-da-illustrare

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Dal 5 giugno Archivissima e i suoi podcast a tema #women

https://www.archivissima.it/eventi/271-la-bella-fatina-del-silenzio

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Gli audiolibri di AD ALTA VOCE

https://www.raiplayradio.it/programmi/adaltavoce/archivio/audiolibri/

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Un canale youtube multisensoriale per chi ama il piacere della lettura. Nato per i più piccoli, ma destinato a tutti i lettori appassionati.

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4 giugno

https://www.onuitalia.it/la-giornata-internazionale-dei-bambini-innocenti-vittime-di-aggressioni/

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Per una didattica a distanza più inclusiva, a cura della Fondazione Agnelli

https://oltreledistanze.org/

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Alcuni utili consigli per letture a distanza

https://sites.google.com/view/didattica-adistanza/biblioteca-digitale

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Dal 5 al 7 giugno edizione digitale del MEMORIA FESTIVAL di Mirandola. Ecco il programma:
https://memoriafestival.it/edizione-2020/

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Nasce una nuova piattaforma digitale a servizio dell’internazionalizzazione dell’editoria libraria italiana. Sarà presentata il prossimo 11 giugno, alle ore 11:30, newitalianbooks.it, iniziativa promossa dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani con il sostegno del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, del Centro per il libro e la lettura (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo), in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE).

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Il 3 giugno ricorre la Giornata Mondiale della Bicicletta

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In occasione della Festa della Repubblicamartedì 2 giugno alle ore 18, in diretta streaming sui portali dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale e sulle rispettive pagine Facebook, i tre Atenei piemontesi organizzano una maratona di letture ispirata al concetto di libertà

https://www.unito.it/eventi/viva-la-liberta-maratona-di-letture-la-festa-della-repubblica

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https://www.savethechildren.it/press/giornata-internazionale-dei-bambini-infanzia-negata-1-bambino-su-3-al-mondo-italia-ottavo

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Se tutti lo facessero anche solo una volta al giorno, regalare un sorriso,
immagini che incredibile contagio di buon umore si espanderebbe sulla terra?

[Marc Levy – Sette giorni per l’eternità]

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Romanzi, fumetti, albi illustrati: tutto il meglio della letteratura per bambini e ragazzi nell’edizione 2020 del catalogo “Scelte di Classe. Leggere in Circolo”

https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/456-scelte-di-classe-leggere-in-circolo-online-il-catalogo-2020.html

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https://www.ibbyitalia.it/2020/05/06/jacqueline-woodson/

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Alice Pinna Pintor legge Storia di una torta di mele, di Kate Greenaway, Fondazione Colonnetti Editore


Alice Pinna Pintor legge Storia di una torta di mele, di Kate Greenaway, Fondazione Colonnetti Editore

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In occasione della Giornata Mondiale del Gioco, condividiamo il link che permette la lettura e il download di uno dei tesori della nostra biblioteca storica: IL LIBRO GIOCATTOLI (data presunta: 1907)

http://www.byterfly.eu/islandora/object/librib:961707#mode/2u

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Dal 27 maggio è online la nuova versione de ilLibraio.it, il sito che in questi anni è diventato un punto di riferimento per i lettori, i librai, gli autori, gli editori e i media. Rinnovato nella grafica, ilLibraio.it si arricchisce ulteriormente con l’apertura di nuove sezioni editoriali, un servizio di newsletter personalizzate e un ampliamento dell’offerta di contenuti.Tra le novità, la sezione dedicata agli audiolibri – settore che di recente ha conosciuto un forte sviluppo – che assieme a quelle dedicate a Film, Fumetti e Serie tv, affiancherà le già numerose sezioni dedicate a Bambini e ragazzi, Biblioteche, D’autore, Ebook & Digitale, Librerie, e tanto altro.

https://www.illibraio.it/

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“Leggere è immaginare altri mondi, leggere è libertà”

https://youtu.be/KiyvCjkhFD0

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Sono Marta Palazzesi e Lynda Mullaly Hunt le vincitrici della quinta edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Il premio è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento – organizzatori del Premio Strega – con il Centro per il libro e la lettura, con BolognaFiere-Bologna Children’s Book Fair,il maggior evento fieristico di settore a livello internazionale, e in collaborazione con BPER Banca.

https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/492-marta-palazzesi-e-lynda-mullaly-huntt-vincono-la-quinta-edizione-del-premio-strega-ragazze-e-ragazzi.html

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Che giochi fare in questi giorni? 50 proposte classiche e/o creative

https://www.bimbiafesta.it/blog/50-attivita-bambini-durante-la-chiusura-della-scuola-coronavirus

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Il 28 maggio ricorre la Giornata mondiale del Gioco, proposta da Freda Kim presidente dell’ITLA (Associazione internazionale delle ludoteche), e resa ufficiale dalle Nazioni Unite. La Carta dei Diritti dei Bambini, approvata dall’Onu nel 1959, definisce il gioco come «diritto fondamentale».

“Fammi giocare solo per gioco
Senza nient’altro, solo per poco
Senza capire, senza imparare
Senza bisogno di socializzare
Solo un bambino con altri bambini
Senza gli adulti sempre vicini
Senza progetto, senza giudizio
Con una fine ma senza l’inizio
Con una coda ma senza la testa
Solo per finta, solo per festa
Solo per fiamma che brucia per fuoco
Fammi giocare per gioco”

– BRUNO TOGNOLINI

(immagine Pixabay)

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Dal 5 giugno la Fondazione Colonnetti ad Archivissima

https://www.archivissima.it/eventi/271-la-bella-fatina-del-silenzio

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Segnaliamo volentieri Giovedì 28 maggio – Webinar “Storie di scuola ai tempi della pandemia”. Il webinar è organizzato in collaborazione con ISMEL – Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro dell’Impresa e dei Diritti Sociali – e ha lo scopo di discutere dei problemi concreti, delle frustrazioni e delle piccole e grandi vittorie che i docenti hanno vissuto durante i mesi di chiusura delle scuole. PER PARTECIPARE REGISTRATI QUI!

https://www.riconnessioni.it/webinar/

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Il nuovo libro per bambini di J.K Rowling online gratis. Si chiama “The Ickabog” e non ha nulla a che fare con la saga di Harry Potter. Nei primi capitoli facciamo conoscenza con un re coraggioso chiamato Fred. La scrittrice: “Lo dedico a tutti i bambini in questo periodo di lockdown”.

https://www.theickabog.com/

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Ogni bibliofilo conosce il fascino che esercitano le biblioteche. Le sale, gli scaffali, e poi tutti quei libri. E tutti, prima o poi, si fanno la fatidica domanda: come avranno fatto a sistemarli tutti?

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https://www.sololibri.net/Booktuber-chi-sono-e-quali-sono-i-migliori.html

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Rumer Godden, nata nel 1907 in Sussex, è cresciuta in India. Ha scritto molti libri (venticinque solo quelli per bambini) ed è morta a novant’anni nel 1998. Il titolo orginale del suo La bambina selvaggia (tradotto per Bompiani da Marta Barone) è Diddakoi, che vuol dire “zingara solo per metà”, essendo la protagonista Kizzy, rom per parte di padre e irlandese di madre. Nel romanzo si racconta lo scontro tra Kizzy e il mondo che la circonda. 

https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2018/12/La-bambina-selvaggia-di-Rumer-Godden-secondo-Marta-Barone-e967f0d6-7f12-4ef1-9a3f-6f921f62aec6.html

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Il Comitato direttivo del premio – composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Melania G. Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – ha scelto i dodici titoli che si disputeranno l’edizione 2020, sia tenendo conto delle proposte degli Amici, sia sulla base di valutazioni proprie.
Ecco di seguito i 12 finalisti:

Silvia BallestraLa nuova stagione (Bompiani), proposto da Loredana Lipperini; 
Marta BaroneCittà sommersa (Bompiani), proposto da Enrico Deaglio; 
Jonathan BazziFebbre (Fandango Libri) proposto da Teresa Ciabatti; 
Gianrico CarofiglioLa misura del tempo (Einaudi), proposto da Sabino Cassese; 
Alessio ForgioneGiovanissimi (NN Editore), proposto da Lisa Ginzburg
Daniele MencarelliTutto chiede salvezza (Mondadori), proposto da Maria Pia Ammirati
Valeria ParrellaAlmarina (Einaudi),proposto da Nicola Lagioia
Sandro VeronesiIl colibrì (La nave di Teseo), proposto dall’Accademia degli Scrausi
Gian Arturo FerrariRagazzo italiano (Feltrinelli), proposto da Margaret Mazzantini; 
Giuseppe LupoBreve storia del mio silenzio (Marsilio), proposto da Salvatore Silvano Nigro;
Remo RapinoVita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum Fax), proposto da Maria Ida Gaeta;  
Gian Mario VillaltaL’apprendista (SEM), proposto da Franco Buffoni.

https://www.raicultura.it/speciali/premiostrega2020/

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Lunedì 1° giugno alle ore 15.45 su Rai 5 nel corso del programma “Terza pagina” verrà dato l’annuncio della cinquina finalista del Premio Campiello. Nella trasmissione condotta da Licia Troisi, il Presidente della Giuria dei Letterati, Paolo Mieli ripercorrerà il dibattito tra i componenti della Giuria e l’esito della votazione; verrà inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento che viene attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Nel corso del programma ci sarà anche il collegamento con il Presidente della Fondazione Premio Campiello Enrico Carraro. 

https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2020/05/58-edizione-del-Premio-Campiello-b1114fdd-61be-444c-bfa2-ba2a92e74f3f.html

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26 maggio h 11,30 conferenza stampa ARCHIVISSIMA 2020

https://www.archivissima.it/conferenza-stampa?fbclid=IwAR04UU8m_uNxaOFsJ6a6u7uKnRgNPk87JOJbzRB9P9ASpmoY45w5dxOdh0w

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Nell’ambito del progetto Capolavori della letteratura la Fondazione De Sanctis, in collaborazione con il GSE promuove mercoledì 27 maggio alle 11 un webinar in diretta streaming sul romanzo Cecità del Premio Nobel José Saramago.

https://www.cepell.it/it/documenti/documenti-istituzionali/649-ds-invito-saramago-27-05-20-6/file.html

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Seymour Joseph Guy (1824-1910). Story of golden locks.

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A cura di Racconti in soffitta

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Gianni Rodari secondo Bernard Friot. La responsabilità dello scrittore.

https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2019/09/Gianni-Rodari-secondo-Bernard-Friot-3ee5019f-140d-40cc-8158-13de4aee728b.html

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Nel suo ultimo libro Katherine Rundell condensa un’appassionata difesa della narrativa rivolta a un pubblico giovane, sostenendo che anche agli adulti faccia bene cibarsi di storie avventurose, di fiabe crudeli, di racconti ricchi di immaginazione e speranza. In tempi cupi, come quelli presenti, è proprio la letteratura per ragazzi a offrire stimoli per andare avanti.

https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2020/04/Katherine-Rundell-Perch-dovresti-leggere-libri-per-ragazzi-00e16515-ea07-4e1d-925a-c6f33ef7ff5e.html

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Dal 5 all’8 giugno il Festival degli Archivi diventa digitale

https://www.archivissima.it/

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Il colourbook virtuale di Spine Bookstore per affrontare la quarantena. Fumettisti e illustratori italiani da stampare e colorare in free download.

https://spinecolouringart.tumblr.com/

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Uno sguardo alle ultime tendenze dell’editoria per ragazzi in Italia

http://www.bolognachildrensbookfair.com/media//libro/2020/NUOVO%20SITO%202020/MEDIA/Visto_in_fiera.pdf

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Carla Poesio (1926-2017), studiosa di letteratura per l’infanzia e punto di riferimento per tutti gli operatori del settore, è stata tra le prime ad essere intervistate e fotografate da Mara Pace per il progetto della rivista Andersen Leggevo che ero – ritratti d’autore con libro di infanzia.

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Le proposte di RaiPlay per i bambini

https://www.raiplay.it/bambini/

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Un programma da sfogliare come un libro e da “leggere” insieme a Edoardo Camurri, autore – insieme a Errico Buonanno, Michele De Mieri e Tommaso Giartosio – di questa produzione di Rai 5 realizzata con la supervisione del Comitato Scientifico composto dai professori Carlo Ossola, Gabriele Pedulla’ e Luca Serianni.

https://www.raiplay.it/programmi/igrandidellaletteraturaitaliana/

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L’UNESCO crede fermamente che la diversità ci renda più forti e che il rispetto per la diversità culturale sia essenziale per rafforzare il dialogo interculturale, lo sviluppo sostenibile e la pace.

http://www.unesco.it/it/News/Detail/348

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Chi sono i BOOKTUBERS?

https://www.katya.it/10-booktubers/

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“il 12, 13 e 14 di giugno Mare di Libri prenderà una nuova forma, ed esisterà in una edizione digitale alla quale stiamo lavorando. Sarà qualcosa di nuovo, al quale speriamo vorrete prendere parte, in attesa di tornare a colorare Rimini di blu e di arancione l’anno prossimo.”

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Le proposte di RaiCultura per la scuola Secondaria di I e II grado

https://www.raicultura.it/speciali/scuolasecondariadisecondogrado/

https://www.raicultura.it/speciali/scuolasecondariadiprimogrado/

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https://www.visitfeltre.info/evento/maratona-di-lettura-dedicata-a-gianrico-carofiglio/

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Che cos’è un booktrailer? Ecco quello realizzato dal gruppo Little Bridge da Bologna (BO). Il libro è NON LEGGERAI, di Antonella Cilento
Vincitore di Ciak, si legge! – Concorso di booktrailer 2019
Mare di libri

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Se sei un lettore tra gli 11 e i 18 anni, ed hai voglia di scrivere qualcosa su un libro che ti è piaciuto molto o che proprio non hai sopportato, ed hai voglia di sentire che cosa ne hanno pensato altri lettori della tua stessa età, invia la tua recensione in formato .doc a redazione@qualcunoconcuicorrere.org

https://www.qualcunoconcuicorrere.org/contatti/

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Le bibliografie tematiche del Festival Mare di libri

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I bambini hanno trascorso e stanno trascorrendo un lungo periodo nell’edificio in cui vivono, lontano dagli amici, dalla scuola, dalla quotidianità precedente all’emergenza sanitaria. Per consentire loro di esprimere attraverso la creatività questa condizione straordinaria la Fondazione PInAC in collaborazione con Istituto Toniolo presenta il concorso di disegno: Tutti in casa!

https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/501-la-fondazione-pinac-promuove-il-concorso-di-disegno-per-bambini-e-ragazzi-tutti-in-casa-scadenza-30-ottobre-2020.html

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https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/493-l-illustratrice-svizzera-albertine-ha-vinto-il-premio-hans-christian-andersen-2020.html

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Continua il festival letterario virtuale Nuove frequenze Leggere giovani https://www.comune.venezia.it/content/nuove-frequenze Scopri tutti i book trailer sul sito del festival.

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Dal 18 maggio al 4 giugno 2020, gli Istituti Italiani di Cultura di CopenaghenHelsinkiOslo e Stoccolma propongono una maratona letteraria composta da tre storie al femminile per raccontare la vita ai tempi del Covid-19. Ogni giorno alle 18:00, sui canali social Facebook e Instagram degli Istituti, verrà letto un brano tratto da L’ultimo aereo, l’instant book di Joana Karda, primo collettivo femminile di scrittura meticcia in Italia, composto da Claudia MitriLolita Jaskin e Leila Wadia.

https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/500-dal-18-maggio-al-4-giugno-una-maratona-letteraria-tutta-al-femminile-promossa-dagli-istituti-italiani-di-cultura-di-copenaghen,-helsinki,-oslo-e-stoccolma.html

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“La proposta 2020 di “Caro autore ti scrivo – spiega la curatrice del progetto e di Pordenonelegge, Valentina Gasparet – ruota intorno a quattro romanzi “di formazione”, quattro opere che abbiamo scelto con cura, molto diverse per approccio, contesto e linguaggio narrativo, eppure attraversate da un filo rosso preciso, che esprime la meraviglia della crescita e insieme la difficoltà di affrontare le prime prove che la vita pone ai giovani. A maggior ragione in questo 2020 così particolare e delicato – così “nuovo” e imprevedibile per tutti, figuriamoci per i più piccoli – ci è sembrato importante individuare quattro proposte d’autore che potessero accompagnare le letture dei ragazzi nell’ultima parte dell’anno scolastico e nel corso dell’estate offrendo momenti di svago, ma anche sollecitando riflessioni importanti e mettendo a disposizione strumenti di lettura di una realtà che si è fatta improvvisamente più ostica e complessa”.

https://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/pordenonelegge-nel-segno-della-letteratura-per-ragazzi/6/219983

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Il tema dell’edizione 2020 è Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione, che pone all’attenzione e alla riflessione di tutta la comunità museale il ruolo sociale degli Istituti culturali, la loro potenzialità nell’essere agenti di cambiamento, realizzando azioni per favorire la fruizione e la partecipazione da parte di tutte le persone.

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La Fondazione A. Colonnetti Onlus si unisce al pensiero dell’Associazione Concertante nel salutare il Maestro Ezio Bosso:

Nell’esprimere emozione e dolore per la scomparsa del M° Ezio Bosso il Presidente con i Consiglieri e gli Amici frequentatori di Concertante ne ricordano l’umanità riservata e profonda e sentono più che mai vere le due “parole simbolo” dell’Associazione: Affetti Sonori, caratteristica dei programmi delle stagioni musicali.
Con infinito affetto abbracciamo soprattutto l’uomo. Di lui compositore, esecutore, artista geniale, tutto il mondo tesserà elogi ma avendo avuto la fortuna di avvicinarlo sentiamo e sentiremo sempre la sua presenza sensibile e discreta, raccolta eppure aperta a condividere l’esperienza della Musica come fonte di vita.
La sua grande eredità è in questa sua frase di pochi giorni fa : “La Musica come l’aria, come l’acqua è una necessità, fa star bene. Dirigere significa essere a disposizione di tutti”.
Quanto bisogno ce n’è oggi … non solo di fronte ad una Orchestra !

Giorgio Griva
Rosy Alciati

Torino, 15 maggio 2020

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https://www.lavocedinewyork.com/arts/2020/05/07/a-milano-un-archivio-accoglie-i-quaderni-di-scuola-degli-studenti-da-tutto-il-mondo/?fbclid=IwAR0sFpyoGb58sZbuGvl_h_wLPkq7HssjOQOYh5FVeC3FiR17g4DMN1pjAlk

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Emilia De Marchi legge l’ultimo capitolo de GLI ALFI DI ALICE

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https://www.salonelibro.it/ita/15-maggio

Gli appuntamenti del Salone del 15 maggio. Si parte con Samantha Cristoforetti e Le città invisibili alle ore 9,30

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Frammenti d’innovazione

Idee ed esperienze sulla didattica a distanza per una scuola dell’inclusione

Un progetto a cura di ISMEL

http://www.ismel.it/multimedia/434-frammenti-d-innovazione.html

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Un ritratto di Giacomo Leopardi molto lontano dai ricordi comuni dei tempi della scuola, che la memoria racconta come un giovane poeta dalla salute cagionevole che esprime in versi sublimi la propria sofferenza. Leopardi è in realtà uno degli intellettuali più all’avanguardia della letteratura e del pensiero del paese, in un momento in cui l’Italia e l’Europa – siamo a cavallo tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 – sono attraversate da grandi trasformazioni. In questo video, il professore Lucio Villari ripercorre la vita del poeta partendo da Recanati, città dello stato pontificio appena entrata a far parte della Repubblica romana, dove Leopardi nasce il 29 giugno 1798 e dalla casa in particolare, il luogo della sua prima formazione, con la grande biblioteca dove l’autore de Le operette morali era solito trascorrere intere giornate a studiare.

https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2019/01/Leopardi-il-rivoluzionario-925ed97d-9ef2-4efa-8d61-dbce7a27bf17.html

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Salone del Libro 2020: primo appuntamento virtuale 14 maggio alle ore 19

Conseguenze inattese

La Storia è fatta spesso di momenti di discontinuità. Guerre, epidemie, momenti di grandi turbolenze. Abbiamo avuto la fortuna di vivere, per decenni, in una condizione di relativa stabilità. Adesso, invece, ci troviamo tutti insieme in una situazione a cui non eravamo più abituati. Raccontando di come, di volta in volta, l’umanità ha reagito alle catastrofi, Alessandro Barbero interroga la Storia dialogando, in questo modo, anche con il nostro presente.

https://www.salonelibro.it/ita/14-maggio

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Emilia De Marchi legge il quinto capitolo de GLI ALFI DI ALICE

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Dal 14 maggio si comincia con gli appuntamenti virtuali

https://www.salonelibro.it/ita/

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Quest’anno Archivissima è tutta digitale. Dal 5 all’8 giugno, ci saremo anche noi.

https://www.archivissima.it/

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13 maggio, Giornata Mondiale del Sonno:
“un tema strettamente correlato alla natura umana e ai bisogni biologici più elementari, ma, allo stesso tempo, largamente produttivo nella riflessione sulla condizione esistenziale”, qualche spunto letterario

http://athenaenoctua2013.blogspot.com/2016/03/morire-dormire-il-panegirico-letterario.html

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Raffaella Bellucci Sessa legge La ballata di Peu, di Mafra Gagliardi

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Emilia De Marchi legge il quarto capitolo de GLI ALFI DI ALICE

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Esplora le meraviglie della mostra virtuale su Harry Potter a cura della British Library

https://artsandculture.google.com/project/harry-potter-a-history-of-magic

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Il Salone del Libro 2020 e le sue proposte per le scuole

https://www.salonelibro.it/ita/news/newsroom/newsroom-articolo/scuole/salto-extra-per-la-scuola.html

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I servizi digitali della Biblioteca Benedetto Croce di Pollone

http://www.polobibliotecario.biella.it/SebinaOpac/article/guida-ai-servizi-digitali-del-polo-bibliotecario-biellese/spazioutente

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Un patrimonio immenso quello messo a disposizione dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, che comprende libri, mappe, fotografie e filmati

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/libero-accesso-biblioteca-unesco-studenti-tutto-mondo-7dad644b-0a3b-4586-ad10-9bd74dbac984.html

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Alla scoperta dei contenuti digitali di alcune delle maggiori biblioteche d’Europa

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La nostra biblioteca storica è ancora chiusa causa emergenza Covid ma al link seguente potete visionare, consultare e scaricare i primi testi digitalizzati grazie al prezioso contributo dell’ufficio IT CNR- IRCrES, Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Strada delle Cacce 73, Torino. La Fondazione è molto grata al CNR per il suo sostegno e per il suo lavoro.

http://www.byterfly.eu/islandora/object/colonnetti:bibstorica

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Emilia De Marchi legge il terzo capitolo de GLI ALFI DI ALICE

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Missione #iorestoacasa con il Museo del Cinema di Torino

http://www.museocinema.it/it/gruppi-e-famiglie/attivit%C3%A0/missione-cinema-iorestoacasa-kidsfamily

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Cose belle per i bambini (ma anche per i grandi) sul canale tematico YouTube del Museo Egizio di Torino

https://www.youtube.com/channel/UCu0NN4cZekeB2KKha2XwYyQ/playlists?view=50&sort=dd&shelf_id=7

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5 maggio, Festa Nazionale dei bambini in Giappone. Scopri che significato ha la carpa

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La storia dell’ostrica e della farfalla: il Coronavirus e io. Di Ana M. Gomez

PER I BAMBINI (Scarica il pdf gratuito)

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Un pensiero per i bambini più piccoli ai tempi del Covid… CI SONO ANCHE LORO

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Emilia De Marchi legge il secondo capitolo de GLI ALFI DI ALICE

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I Booktubers leggono i libri, ne parlano e li condividono. Diventa un Booktuber: invia la tua video recensione

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Il prezioso sito del Centro per il Libro e la Lettura, con tante iniziative dedicate a questi giorni #ioleggoacasa

https://www.ioleggoconte.it/

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Le storie del Fantabosco alla radio

https://www.raiplayradio.it/programmi/radiostorie/archivio/puntate/Le-storie-del-Fantabosco-alla-Radio-9dac7e26-ad07-4833-8b16-56457fe96b8b

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Emilia De Marchi legge il primo capitolo de GLI ALFI DI ALICE

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I perché di Gianni Rodari

https://www.raiplayradio.it/audio/2020/01/Il-Libro-dei-Perche-Perche-i-grandi-hanno-sempre-ragione-aa383e39-32d9-45bd-a6b4-0343468a83c5.html

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Proposte d’ascolto su Radio Rai, per tutte le età

https://www.raiplayradio.it/

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Segnaliamo volentieri tre videoconferenze proposte dall’Università di Siena su temi storico-letterari, a partire dal 4 maggio

https://www.dssbc.unisi.it/it/notizie/imminenze-conversazioni-di-letteratura-e-storia

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Solo ho amica la notte.
Sempre potrò trascorrere con essa
D’attimo in attimo non ore vane;
Ma tempo cui il mio palpito trasmetto
Come m’aggrada, senza mai distrarmene
Avviene quando sento,
Mentre riprende a distaccarsi da ombre
La speranza immutabile
In me che fuoco nuovamente scova
E nel silenzio restituendo va,
A gesti tuoi terreni
Talmente amati che immortali parvero,
Luce.

Da “La Terra Promessa” di Giuseppe Ungaretti

Un pensiero inviato da ASSOCIAZIONE CONCERTANTE – AFFETTI SONORI

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Il Primo Maggio di Rai Cultura

https://www.raicultura.it/speciali/primomaggio/

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Fiabe animate, Walt Disney

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Disegni e giochi da stampare e colorare per bimbi chiusi in casa

https://www.disegnidacolorare.com/

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storie da ascoltare

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Libri che celebrano… i libri. Una galleria virtuale a cura di Bologna Children Bookfair

https://galleries.bolognachildrensbookfair.com/a-universe-of-stories-starring-the-book

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La Fiera di Bologna non si ferma, dal 4 al 7 maggio ecco il programma:

http://www.bookfair.bolognafiere.it/eventi/programma-eventi/5663.html

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Quando il tentativo di far leggere i bambini ottiene il risultato opposto… come fare?

https://scroll.in/article/929842/your-efforts-to-get-your-child-reading-could-be-doing-the-exact-opposite-heres-what-to-change

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Il 29 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Danza

http://www.danzasi.it/notizie/giornata-mondiale-della-danza-domenica-26-aprile-ore-21-fondazione-egri-per-la-danza-000374.php

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Favole e fiabe targate Colonnetti da leggere e/o scaricare

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PDF gratis e dove trovarli

https://www.giardiniblog.it/libri-pdf-gratis/

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Una proposta dell’Unicef per la scuola primaria

https://www.unicef.it/doc/9754/coronavirus-testi-laboratori-letture-bambini.htm

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Grazie a Wired

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https://www.facebook.com/BibliotechecivicheTorinesi/videos/3005307399560167/
Lettura di LUPO E LUPETTO a cura delle Biblioteche Civiche Torinesi

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Biblioteche chiuse? Problemi a reperire il libro che vi interessa? Il MIBACT segnala diversi siti in cui possiamo trovare moltissimi testi accessibili gratuitamente

https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_2003478637.html

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Anche il tempo del coronavirus può diventare prezioso

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Un prezioso e attualissimo contributo sulla lettura ci arriva da NATI PER LEGGERE. Come leggere ai bambini? Soprattutto in tempi di quarantena

http://www.natiperleggere.it/wp/wp-content/uploads/2020/03/Lettura-al-tempo-del-corona-virus.pdf

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Il 27 aprile si festeggia la Giornata Mondiale del Disegno e in questa occasione condividiamo il nostro profilo Instagram, dove stiamo raccogliendo alcune delle pagine più curiose della nostra biblioteca storica. Fra queste, disegni ed illustrazioni meravigliose, che presto potremo tornare a visionare di persona.

https://www.instagram.com/fondazione_colonnetti/

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La Festa della Liberazione 2020: tutte le attività della città di Torino in una grande maratona online

http://www.comune.torino.it/25aprile/

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25 aprile 2020. La storia di Italo Calvino partigiano

https://www.doppiozero.com/materiali/i-tanti-25-aprile-di-italo-calvino-partigiano

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Il 24 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Terra! Qui di seguito il sito nato dalle attività di Greta Thunberg

https://fridaysforfutureitalia.it

Ragazze e ragazzi, studenti e studentesse, scoprite che eventi/conferenze stanno preparando i gruppi locali in giro per l’Italia

https://fridaysforfutureitalia.it/24-aprile-1

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Al via Il maggio dei libri, quest’anno più digitale che mai

https://www.cepell.it/it/il-centro-left/notizie/notizia/484

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FUMETTI NEI MUSEI  

Comunicato MIBACT

Lo scopo principale di Fumetti nei Musei è proprio quello di avvicinare i ragazzi al patrimonio museale con linguaggi differenti, più affini alle loro sensibilità. In una situazione come quella attuale, in cui le scuole sono chiuse e anche i musei non possono avvalersi della versione cartacea per la didattica, il digitale è di aiuto. Ogni domenica verranno pubblicati sei dei cinquantuno albi, poi replicati singolarmente dal lunedì al sabato per dare modo ai musei di attivarsi con le scuole, gli studenti e gli stessi fumettisti per proseguire i percorsi didattici.

E quando si parla di digitale come non citare lo spazio offerto dai social network: tutti i giorni i profili ufficiali @fumettineimusei, supportati dai canali istituzionali @mibact, @museitaliani e dall’intera rete composta dai singoli musei, amplificheranno l’iniziativa su tutte le principali e più popolari piattaforme quali Facebook, Instagram e Twitter. Tutto con gli hashtag #iorestoacasa e #ioleggoacasa.
Ecco il link dove saranno disponibili i fumetti  issuu.com/coconinopress
Buona lettura!

https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_950904866.html

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https://capolavoridellaletteratura.org/

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Il 23 aprile ricorre la Giornata Mondiale del Libro.

Qui sotto alcuni suggerimenti su come festeggiarla anche restando a casa…

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/giornata-mondiale-del-libro-come-celebrarla-tempo-di-coronavirus

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Da Pinocchio a Tolstoj, i libri della nostra vita https://www.repubblica.it/robinson/2020/04/14/news/nuovi_libri_lettori_robinson-253968605/

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Con piacere condividiamo l’augurio di una buona settimana che ci arriva dall’Associazione Concertante – Affetti sonori, con cui spesso collaboriamo.
Cari Amici, buona settimana con l’augurio che presto si possa ricominciare tutti a …volare
…con tutta la pazienza che contraddistingue i gatti avevano aspettato che la gabbianella comunicasse loro il suo desiderio di volare perché grazie a una ancestrale saggezza capivano che volare è una decisione molto personale…L’umano andò alla scrivania, prese un libro… ti leggerò dei versi di una poesia intitolata “I gabbiani” di Bernardo Atxaga: “Ma il loro piccolo cuore lo stesso degli equilibristi per nulla sospira tanto come per quella pioggia sciocca che quasi sempre porta il vento,che quasi sempre porta il sole”

…Vola solo chi osa farlo

…Tratto da “Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare”
di Luis Sepulveda


Andrà tutto bene !!!

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Adios Luis Sepulveda https://www.repubblica.it/robinson/2020/04/17/news/luis_sepu_lveda_nel_ricordo_della_moglie_il_suo_addio_sono_parole_d_amore_-254240928/h

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Che cos’è il coronavirus? PDF online per tutti i dubbi e le domande dei più piccini  Grazie a EL/EMME Edizioni

https://www.edizioniel.com/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus.-Un-libro-per-bambini.-Emme-Edizioni.pdf

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Il 16 aprile ricorre la giornata mondiale contro la schiavitù infantile nel nome di Iqbal Masih, per ricordare che nel mondo sono ancora troppi i piccoli schiavi.
Secondo i dati diffusi dalle organizzazioni umanitarie, i bambini rappresentano più del 10% del potenziale di manodopera e apportano circa 13 miliardi di euro annuali al Pil mondiale, uno sfruttamento intollerabile.
Diceva Iqbal: “Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”.
La Fondazione Colonnetti si è occupata di questo tema attraverso la mostra “Infanzia rubata: L. W. Hine, le immagini che turbarono l’America”.

Cliccando il link troverete, tra le altre cose, un video illustrativo!

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CONVEGNO

Laura e Gustavo Colonnetti
Storia di una coppia del Novecento

07 novembre 2020

Ore 9
Salone d’Onore
Castello del Valentino
Viale Mattioli 39, Torino

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ATTIVITA’ PER LA SCUOLA ANNO 2019/20120

Le nostre proposte per il nuovo anno scolastico prevedono una progettualità condivisa con i docenti inseme ai quali formuleremo i dettagli dei singoli progetti.

Tipologia delle attività

a) Guida alla lettura e scelta di testi adeguati a età e classe con particolare

     riferimento alla dotazione della Biblioteca ed Editoria della Fondazione

b) Scrittura creativa: racconto, autobiografia, giornale di classe…

c) Progetti trasversali ai linguaggi artistico-letterari-musicali

La finalità comune a tutti i progetti è lo stimolo alla creatività.

Per info 011/500333 o info@colonnetti.it

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INFANZIA RUBATA

Il catalogo della mostra INFANZIA RUBATA, curata dalla Fondazione Colonnetti, è in vendita e il ricavato permette di sostenere le attività della Fondazione. Se vuoi dare il tuo contributo anche tu, scrivi a info@colonnetti.it o telefona allo 011/500333